Paul Strand e Henri Cartier Bresson

Mese interessante per la fotografia, qui a San Paolo. Si è da poco chiusa l’esposizione di Paul Strand “Olhar direto” che ho avuto il piacere di visitare nel museo Lasar Segall e sarà aperta fino a Dicembre quella dedicata a Henri CartierBresson . Oggi, festa nazionale dei bambini (dia das crianças), ho colto l’occasione per fare un giro al SESC Pinheiros e godermi i lavori del noto fotografo francese.

Riguardo alla mostra: davvero ben fornita, sebbene organizzata secondo una logica che, né a me né ai miei accompagnatori, è stato concesso comprendere. Scoraggiati dalla reciproca ignoranza abbiamo concluso che non dovesse essere colpa nostra: il curatore aveva certamente bevuto.
Non che la grandezza di questi fotografi non si percepisca dai libri che ne parlano, ma vedere raccolti gli scatti realizzati nel corso di una vita, uno in Siberia, l’altro in India, l’altro in Messico… fa un certo effetto. Si percepisce una storia, avventurosa, acuta, attenta, curiosa; una ricerca che termina quasi sempre nell’equilibrio delle forme. Persone capaci di sintetizzare, con un numero relativamente modesto di scatti se si pensa alla grandezza del globo, l’Uomo, la Natura, la Storia.

Riguardo al SESC: un posto terribilmente interessante. SESC Brasil è un’organizzazione culturale dalle proporzioni impensabili per l’Italia: nella sola San Paolo essa si compone di oltre 20 sedi. All’interno di ciascuna ci sono sale per le esposizioni (considerando un minimo di due esposizioni per sede ci si fa già un’idea della portata dell’offerta culturale del SESC), corsi, aule di lettura, internet gratuito, spazio bimbi, biblioteche, mediateche, workshop permanenti dedicati al cinema, al teatro, alla danza, alla musica, alla multimedialità… Vi sono anche palestre e piscine, la cui iscrizione annuale ha un costo modestissimo e permette l’accesso alle strutture SESC di tutto il Brasile. Ovviamente non mancano caffè e ristoranti, questi ultimi, quantomeno nel caso della comedoria del SESC Pinheiros, estremamente economici. La mission del SESC, nato circa sessant’anni fa dall’iniziativa privata di quella che potremmo paragonare alla nostra camera di commercio, è quella di fare dell’educazione un pretesto per la trasformazione sociale. Oggi, giorno di festa, numerosissime famiglie assistevano alle iniziative rivolte ai più piccoli. Una partecipazione tanto numerosa  delle famiglie italiane si ottiene solo in occasione delle sagre e delle fiere. Meglio se al grido di “costine e salamelle per tutti!”.

Io, quantomeno, ho in seguito rifiutato di visitare l’esposizione dedicata ad Isabelle Huppert (è l’anno della Francia in Brasile e se ne commemorano  le massime espressioni  artistiche con esposizioni ed iniziative culturali sparse per la città) per un piatto di moqueca bollente e ben speziata. Decisamente un altro paio di maniche…

strand

bresson


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